Black Sam
Se molti di voi hanno un’idea romantica del pirata, anarchico, amante
della libertà, combattente ma magnanimo, ecco questo lo si deve
a Samuel Bellamy.
Iniziamo col dire che è nato in Inghilterra nel Devonshire nel 1689
da umili origini.
Inizia giovanissimo la sua esperienza in mare, già poco prima dei
nove anni era imbarcato come mozzo tuttofare per poi arruolarsi da
adolescente nella Royal Navy dove ebbe modo di imparare l’arte della guerra
partecipando a parecchie battaglie in mare.
Scappato dalla vita rigida e senza prospettiva che offriva la Royal Navy
andò nel Massachussetts (allora colonia britannica) e lì
conobbe una ragazza di ricca estrazione, Maria Hallet, e si innamorarono
subito.
Tenete conto che le cronache del tempo descrivono Bellamy come un uomo alto,
robusto e di bellissimo aspetto oltre che sempre con un atteggiamento galante
e tranquillo.
La famiglia della ragazza ostacolò in tutti i modi il loro rapporto
dato che Bellamy era nullatenente.
Poi accadde qualcosa che cambiò completamente le loro vite.
Maria ebbe un figlio che morì pochi giorni dopo.
Bellamy dovette scappare sotto minaccia dei genitori di lei, ma non prima
di aver fatto una promessa alla sua amata...
Sarebbe ritornato presto e con la più bella nave che ci fosse in mare
e tanto oro da poter vivere finalmente insieme per il resto della vita.
Questa è stata la svolta che ha fatto diventare Samuel Bellamy un pirata.
Le imprese che fece lo resero famoso e amato anche dagli inglesi stessi,
era definito sia dalla popolazione indigena Caraibica che da quella Inglese
"Il Pirata Principe" per la sua propensione a risparmiare gli equipaggi
delle navi assaltate.
Amava la libert%agrave e combatteva contro quel sistema di ancien regime
che soffocava le persone.
Liberò schiavi, distribuiva parte del bottino alla popolazione e
nella sua breve carriera ebbe all’attivo più di 50 navi saccheggiate.
Dopo che Bellamy attaccò e conquistò la WHYDAH, la più grande
e stupenda nave che abbia mai solcato gli oceani, e anche piena di oro
e preziosi, decise di farla sua e chiudere la sua carriera da Pirata
tornando dalla sua amata, mantenendo la promessa!
Purtroppo proprio mentre faceva rotta verso la sua donna, fu colto da
una tempesta come poche si erano viste fino a quel momento, e affondò
con il suo equipaggio e il suo oro a pochi giorni di navigazione dalla
desiderata meta (mannaggia)... e morì a soli 28 anni nel 1717.
Curiosità: la WHYDAH fu ritrovata nel 1994 da un famoso archeologo marino
con ancora tutti i suoi preziosi.
Ciurmaglia schifa, qui abbiamo semplificato al massimo la vita di Bellamy.
E’ stato un personaggio straordinario con una vita straordinaria che
consiglio di approfondire.
Anche il grande De André omaggiò il pirata dedicandogli
"Principe Libero", che deve il titolo a una frase del pirata Bellamy,
riportata sulla copertina del disco Le Nuvole...
«Sono un principe libero e ho tanta autorità per fare guerra al mondo
intero, come se disponessi di cento vascelli sul mare o centomila uomini
sulla terraferma».
E come il pirata settecentesco, anche De André, nella sua vita,
non ha mai rinnegato il suo spirito libero.